lunedì, giugno 23, 2008

Mr. Pantofola si ribella

rispetto ai miei menosi post esistenziali-sentimentalmente repressi…è un po’ che s-vago in questo spazio in racconti di pareti in fiamme e fiammeggianti tanga… argomenti sempre molto ben accetti ai più, poi però capita di passare una sera, meglio ancora: DELLE sere, in maniera solitaria. Tuffi e sguazzi in pensieri pensierosi rallentati, cadenzati e accelerati una volta da un cd, una’altra da un dvd…, un libro... o con un tramonto su qualche cima o con una stellata dal giardinetto di fronte a casa….
Appunto: Giardino. Il rettangolino d’erba che circonda casa mia. Quello dell’albero sradicato di qualche post fa.
3 settimane fa con un altro condomino al posto dell’albero di mio nonno, abbiam piantato un fico…il ragionamento è semplice: pianta -> ombra -> frutta gratis -> fico!

Ma delle vespe che i frutti attireranno fra qualche tempo non ne abbiam parlato…staremo a vedere.
Cmq, capita giorni che casa mia, da solo… mi sta stretta… giorni proprio in cui sembra che le pareti inizino a stringersi… alla miglior scena suspence dei film di 007. Operazioni da fare: puntellare le pareti, smettere di bere whiskey (già le pareti iniziano a rallentare quantomeno non oscillano…ma neanche la sambuca però!!!), mettere dvd del live di Sting registrato nella sua casa in toscana, aprire le finestre, alzare il volume in modo che anche il figlio discotecaro dei miei vicini del primo piano (quello che sfracassa il cazzo con i suoi dischi in cui l’espressione massima dei testi è “c’è energia qui…voglio vedervi saltare…voglio vedervi godere”)... possa scoprire che articolando diversamente le note e utilizzando qualche migliaio di parole in più si può far poesia in musica. Ma che glielo dico affà! Tanto è stordito!
Sono sceso in giardino perché alla fine le pareti in avvicinamento sembrano aver la meglio… le zanzare non sono ancora diventate cannibali, c’è luce fino a tardi…
Mi sono seduto nell’erba vicino al mio nuovo amico… il fico.
Ovvio che da dietro le finestre sguardi sorpresi nascondevano interrogativi inquietanti:
“guarda, guarda quello… il nostro nuovo vicino…cosa ci fa lì seduto?!”
“ma è pazzo, perché sta lì?!”

Il prezzo da pagare per fare ciò che ci si sente di fare: l’incomprensione della plebe e l’isolamento dalla mente mediocre.
Quindi signori vicini spioni, forse sono meglio dei vostri figli che si sollazzano con musica hunz-hunz a tutto volume, oppure voi che state inchiodati davanti alla tv…io sto sedute nell’erba con un libro in mano che è qui solo per far presenza perché ne leggo 15 righe e poi la mente vaga…prima dietro la formica che si sta arrampicando per quel filo d’erba, poi sto cazzo di ragno che cerca di salire su per la mia gamba non sapendo di essere poco gradito… poi seguo l’assurdità degli eventi di questo periodo e mi ritrovo a correre sotto l’acqua di Trento, con le sue piazze e le sue bionde (...parlavo delle birre…cosa avete inteso?!), poi allo spettacolo di salsa, pasitos e latin hustle che mi sono rifiutato di fare perché… ma questa è un’altra storia… di lì il passo e il pensiero al tango è breve… e allora si arriva a Roma e ad uno spettacolo immaginato, ma mai visto.
Ho voglia di ballare, ho voglia di presentarmi in una sala da ballo vestito a giacca e invitare quella bionda (ma se fosse mora credo che poca differenza mi farebbe) che sta là appoggiata al pilastro ignorando il fatto che sarebbe arrivato un tipo inconsueto lì solo per offrirle un ballo a perdifiato anziché attività acrobatiche da letto.
Ma a pensarci bene avrei voglia anche di una specie di abbordaggio spavaldo-romantico…una cosa alla “scent of a woman” nel ristorante sciccoso e la tipa con il vestito nero e i capelli raccolti…ovviamente per chi l’ha visto…ma forse anche questo film alla massa apparirà noioso… che ci posso fare se il mio mondo gira diversamente dalla massa. Ma che gusto ci sarebbe a far le cose che fan tutti?! Strusciarti in discoteca perché è QUELLO…che vogliono tutti?! Guardare la TV la sera anziché andare a vedere i cigni al lago?!
E non è che bisogna essere né sfigati, né frustrati per fare ste cose… solo sovvertire le cose che sono date per scontate e quindi accettate con un tacito benestare.
E’ dare un peso diverso al tutto. E’ notare il dettaglio che fa migliore il tutto, la nota che da colore al brano…
Se domandassi che forma hanno e quanti sono i petali di una primula (tranne i fioristi e gli esseri dotati di pollici verdi), quanti mi saprebbero rispondere?!

10 Comments:

Blogger luce said...

VEdo che abbiamo alcune cose in comune anche io sabato mi sono sdraiata nell'erba e sono rimasta ad osservare u8n regno microscopico che faceva avanti e indietro per il post simile al tuo ora spulcio nel tuo archivio così vedo se davvero abbiamo idee così simili.

8:53 PM  
Blogger stoneeaten said...

allora il responso?!
stone 1- luce 0

9:38 AM  
Blogger Lady Cocca said...

non conosco il tuo vicino di casa untz-untz, ma posso assicurarti che ci sono alcune persone che nonostante vadano in discoteca a sbronzarsi e strusciarsi, sanno accorgersi anche dei piccoli aprticolari della vita.. ;)

10:40 AM  
Blogger Sara said...

scent of a woman...quando al pacino dice a lei che deve trovare un uomo che riesca a SENTIRLA...ecco,un caro amico me l'ha dedicata e io mi sento proprio cosi...

10:52 AM  
Blogger elena said...

io penso ke s possa essere 1 persona d "spessore" anke se a volte senti il bisogno d fare quelle cose tanto comuni ke cmq sn parte della vita d'oggi ed è inutile negarlo...no??!! in fondo nota i particolari k è particolare dentro, indipendentemente da quello ke ama fare! l'importante è nn nascondersi...kissenefrega d quello ke pensa la vicina...e al ragazzino hunz hunz lascia il tempo d crescere daiiiii, povero...sbagliando s impara!
:-))
io il ragno l'avrei fatto secco xò...
:-((
w le more!
:-P

3:18 PM  
Blogger stoneeaten said...

SARA: il film scent of a woman l'ho proprio comprato, così quando voglio vado a vedermelo...è un film che non poteva mancare nella mia dvd-teca.

ELENA: vero elena... vero! mica ho dato che sono di spessore...e nemmeno che non lo sono chi sta a guardare la tv (anche perchè la mia è accesa sempre quando sono in casa...ma mica per vedere la tv...è che lo uso per veder-ascoltar dvd musicali o sentire i cd...non ho un vero e proprio impianto audio...per il momento).

in effetti i ragni a me fanno proprio schifo, ma di brutto!

3:57 PM  
Anonymous Biso said...

Anche io trovo che spesso le cose mi vadano strette,lo sai bene, quindi non mi di lungo. Sto cominciando a pensare però, che per stare meglio si debba ribaltare un po' la prospettiva. Non sono le cose che ci vanno strette, siamo noi che desidieriamo sempre, in qualunque momento, qualunque cosa si stia facendo, riassaporare quella sensazione di felicità che in altri momenti abbiamo sperimentato. E' come se volessimo sempre ubriacarci di vita ma rimanendo sobri per assaporarla a pieno. Quando i fichi saranno maturi sulla tua pianta, belli dolci, con la goccia in fondo ricordami che ho un ottimo vino passito da berci su. Direttamente sotto la pianta o nella casetta degli gnomi (pareti strette ma non te ne accorgi).
Un abbraccio.

10:41 AM  
Blogger Adamo said...

Ma quando scrivi ste cose mi viene da piangere!!!Ma che bella persona che sei!!!!!!davvero....
in effetti...tra tanga e fuoco e fiamme stavi iniziando a preoccuparmi....sei un grande!!!!!

9:02 PM  
Anonymous Anonimo said...

la primula ha 5 petali a forma di cuore.
lo sò perchè sono crescuta in montagna tra valli verdi.
lo sà perchè la mia casa era una fattoria di animali e verdure e fiori e natura e ruscelli..
lo sò perchè ho succhiato tanto di quel miele dalla base delle primule che ne ho fatto indigestione.
lo sò perchè sono un'attenta osservatrice.
mi manchi, amico mio.
mi manchi tanto.
la tua allegrartista.

8:55 AM  
Blogger bdp said...

sei di una sensibilità e di una dolcezza davvero disarmanti...

3:26 PM  

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